I fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare obesità sono:
- Genetica. I geni influenzano non solo la quantità di tessuto adiposo, ma anche la localizzazione di questo (addome, fianchi, glutei). I geni inoltre regolano l’efficienza con la quale l’organismo converte il cibo in energia a riposo e in condizione di esercizio fisico.
- Familiarità. L’obesità tende a presentarsi più facilmente se si hanno parenti obesi. Questo non solo per una componente genetica ereditaria, ma anche perché i membri di una stessa famiglia hanno stili alimentari e abitudini di vita simili. I figli di persone obese hanno un elevato rischio di sviluppare obesità.
- Età. L’obesità si presenta in tutte le fasce di età, colpendo negli ultimi anni anche i bambini. Con l’invecchiamento, cambiamenti ormonali e l’adozione di uno stile di vita più sedentario aumentano il rischio di obesità. Inoltre, la quantità di tessuto muscolare tende a diminuire con l’età. Questa diminuzione induce anche un rallentamento del metabolismo, limitando le necessità caloriche dell’organismo. Se non si riduce l’introito calorico in modo proporzionato all’età, il rischio di sviluppare obesità aumenta.
- Fumo di sigaretta. Smettere di fumare è spesso associato ad aumento di peso. Talvolta, questo aumento di peso può essere rapidissimo (molti chili in pochi mesi).
- Aspetti sociali ed economici. Alcune condizioni sociali ed economiche sono correlate all’obesità. Ci può essere la difficoltà a raggiungere aree nelle quali effettuare esercizio fisico oppure un influenza culturale negativa su come cucinare. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato l’importanza del network sociale – è più probabile sviluppare obesità se si frequentano persone obese.
Avere uno o più dei fattori di rischio elencati non vuol dire necessariamente che si diventerà obesi. La maggior parte dei fattori di rischio può essere contrastata con la dieta, con l’attività fisica e con cambiamenti comportamentali.